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May 06 LA MIA LETTERA DI PARTENZA luglio 2003A tutti i miei fratellini e sorelline scout , ai miei compagni di strada…
…non posso crederci,anche per me è arrivato questo momento,il momento di scegliere, il momento di fare da me, di entrare nella famiglia dei “grandi” e iniziare a camminare da solo sull’esperienza di tutti questi anni…questi lunghi 10 anni che sono volati per me. Oggi mi ricordo ancora il mio primo giorno: iniziai quest’ avventura con quello che considero il mio più grande amico: Bella e la mia amicona e sorellì Angela. Eravamo i magnifici 3! Iniziammo quest’ avventura insieme affiatati e sempre uniti…. Ricordo la mia prima canzone: PIM PAM, i primi passi nel centro sociale…e la prima volta che vidi babbo natale dal vero, anche se era più brutto di come lo avevo sempre immaginato…beh si era lui Gianni con la sua barbona e non vi nascondo che mi metteva un po’ paura ma pian piano ci ho fatto l’abitudine, ora è per me un secondo papà. Mi ha dato tanto e insegnato un casino di cose che è difficile trovare su libri… ma solo l’esperienza può dare. Lo stesso vale per Isa, la mia Bagheera, che sono dieci anni che mi perseguita, in branco, in reparto, in clan…. una grande rompi ma è diventata la mia mamma adottiva: proprio a loro due devo molto in questi dieci anni…in fondo sono il loro figlio adottivo e gli voglio davvero tanto bene!!! Accanto a loro il mio Akela, Daniele e poi la mia avventura è continuata nel reparto (sempre con Isa) e con Vincenzo e Domenico ai quali devo tantissimo: sono stati proprio loro a farmi fare i primi passi nell’ apprendimento delle varie competenze tecniche….e ovviamente a loro si affianca il mio + importante Capo sq. e un grande amico: Cello…diventato poi ineguagliabile compagno di strada. Finalmente eccomi nel clan. qui ho imparato davvero a crescere e a diventare autonomo. Questo cammino in clan è stato per me la parte forse più bella, più forte e più significativa della mia esperienza scout e in particolare durante la route. Già la route e questa parola la associo sempre a quella di Dovadola dove ho scoperto davvero cosa fosse per me lo scoutismo. Ho scoperto in maniera tangibile cosa fosse l’unione, la fratellanza,la vera amicizia, la comunità, la semplicità e quanto fosse bello avere poco e condividerlo con veri amici. Tra tutti questi momenti non posso certo dimenticare le numerose tensioni che si sono venute a creare,ma ciò non ha compromesso tutto quello ke avevamo creato anzi, sono stati momenti in cui la nostra comunità è cresciuta…anche se purtroppo non è stato sempre cosi, a volte alcune incomprensioni e modi di vedere differenti hanno fatto fare delle scelte non sempre positive e che hanno fatto soffrire sia chi le ha fatte sia chi le ha subite. Beh parlando del mio clan non posso di certo dimenticare i miei più grandi e davvero insostituibili compagni di strada…Marcello ovviamente, la mia amicona Fabiana, la dubbiola nonché il mio ufficiale gentilUOMO preferito Sabrina, Nestore, Barbara, la mia metà: Francesco, la tettola Letizia, il grande Giaincinto (o So reperibile), Paolo, Carmen, Alessandra, Miria…tutti compagni di strada insostituibili ai quali devo tantissimo e che sono stati per me un gran punto di riferimento.
Ed accanto ai loro nomi, ve ne sono tanti altri. Permettetemi però anche di ricordare l’evoluzione del mio nome in questi 10 anni: Scutignu Endyu, Androkio, Baden Powell, Portoghese, Portos, Andryu, Pallino etc.
In tutti questi anni mi sono chiesto tantissime volte cosa sia davvero per me lo scoutismo… ho cercato la risposta nei miei compagni, ma anche nelle mie esperienze, nelle uscite, nei campi, nelle route: insomma questi 10 anni , mi hanno dato una risposta:
“È voglia di stare insieme? Di vivere avventure? Di affrontare la vita sorridendo? Si, è tutto questo ma è anche oltre: è la voglia di condividere il cibo come le avventure, di costruire un angolo come il proprio futuro, di ascoltare la natura come la nostra anima, di dormire all'addiaccio sotto le stelle e ammirare il cielo, di guardare la luna e assorbirne il calore... Qualcuno mi ha insegnato che in fondo i ribelli siamo noi! Ecco alcune parole che ho letto una volta da qualche parte ma che riassumono il mio essere scout! Quando ce ne andiamo randagi e liberi lungo le strade e i sentieri di montagna; quando ci inebriamo della luce della luna e delle stelle; quando amiamo il silenzio delle grandi vette e il biondo colore dell'erba ai primi raggi dell'alba; quando troviamo piacere nelle cose semplici e nelle vere amicizie; quando apriamo la porta di casa x andare a conoscere di persona gli uomini e le donne che abitano il mondo; quando siamo capaci di sporcarci le mani, di comprometterci in prima persona, di accettare le inevitabili contraddizioni che comporta il vivere e l'amare; quando siamo capaci di piegare la schiena x ascoltare le deboli parole di chi soffre. Noi se sapremo fare tutte queste cose con serenità d'animo, testa diritta e sorriso sulle labbra:con l’aiuto di Dio siamo così convinti che la vita va vissuta fino infondo da protagonisti e…da autentici...RIBELLI!!!
Buona caccia & Buona strada !!!
il vostro Tigrotto Laborioso |
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